
Sono morta ma non morta. Sono viva, ma non vivo. La mia schiena muta e le braccia distese sono abbandonate al torpore. I miei capelli crescono, si tingono di neve. Ma non sento i tremori delle palpebre. Non ho ferite manifeste. Solo questa mia testa capricciosa che non risponde alla coscienza.
Eppure io urlo, ma non mi sente questo spirito sopito. Poi ci sarà un sussulto, un segnale elettrico più persistente degli altri. E nessuno saprà dove ora sono. Mio padre non saprà se davvero volevo morire, o vivere. Nessuno sa.
Degli angeli silenziosi abbiate rispetto, ormai conosco la verità delle cose. Non sono più, ma sono di più di quanto fossi quando giacevo tra lenzuola inamidate. Saprete anche voi quando sarà l’ora.
fonte: blog.libero.it/justlikethesun/





