Ricordate il post sulla riunione di condominio? Tutto lasciava presagire che ci sarebbe stato conflitto. E invece…

Invece, tranquillo. Cioè, nessun diverbio, nessuna parola grossa, non si è alzato il tono di voce. Però. Però aleggiava nell’aria un non so che di strano, falsamente conciliante. All’ordine del giorno c’erano le solite cose: lo sfalcio del prato, gli spazi comuni, le aree condominiali, i parcheggi esigui… Cose già discusse, deliberate e per le quali sono state trovate possibili soluzioni. Che la maggioranza non ha voluto affrontare perché c’era da metter mano al portafogli. Tipico.

Ma poi l’amministratore ha ricordato che negli spazi comuni i cani vanno tenuti al guinzaglio. E’ calato il silenzio. Io attendevo che dietro di me si alzasse una voce d’accusa. Ma tutti tacevano. Nessuna parola sul cane dei ragazzi. Lì per lì ci sono rimasta male. Ero partita con il colpo in canna pronta a sparare le mie riflessioni sul senso civile – ed eventualmente a discutere di sentenze della Cassazione – ma niente. Il discorso finiva lì. La mia dirimpettaia – più impulsiva – fremeva per prendere la parola ma l’ho invitata alla diplomazia: se nessuno dice nulla, lasciamo perdere. Si combatte quando c’è da combattere! Tutto sommato pensavo peggio, ma non avevo ancora fatto i conti con la casualità.

«Vorrei prendere la parola» dice una voce dietro me che non so ancora a chi appartiene.
«Vorrei far notare che negli ultimi mesi si sono registrati atti vandalici a danno di alcune auto». Mi giro perché l’argomento mi interessa: pensavo d’essere l’unica, con mio marito, ad aver subito danni. Chi parla è un padre di famiglia.
«Dentro il condominio?» chiede pronto l’amministratore.
«Dentro il condominio, nelle aree antistanti i garage».
Drizzo le orecchie e mi sento rispondere: «Anche noi abbiamo subito danni alle auto. Prima è stata sfregiata l’auto di mio marito e poi la mia».
«Nello stesso periodo?» L’amministratore adesso si fa più attento.
«No, lo scorso anno. Ma erano parcheggiate nello stesso posto!»
Nel giro di pochi minuti emerge che quasi tutti i condomini hanno subito danni alla carrozzeria delle autovetture. Chi una fiancata, chi entrambe, qualcuno pure il tetto!? Qui abbiamo un problema, grosso.

Ma la ciliegina sulla nostra torta è stata la domanda dell’amministratore: «Chi pensate possa essere?» E all’unisono la risposta dell’assemblea: «Uno di noi, ovviamente». Ecc’allà! Il dado è tratto. Adesso capite la tensione? Siamo tutti contro tutti. Il sospetto grava nell’aria. E’ finita l’era conviviale; inizia l’era glaciale. E mò? Come ne usciamo? Qualcuno propone telecamere. Tempo perso. Fra privacy e costi da capogiro non è fattibile. Paghiamo un investigatore privato? Certo… discutiamo da anni se aumentare di uno sfalcio – 20 euro in più – e adesso vogliamo assumere "Tom Ponzi"??? Ma va’.

L’argomento muore per mancanza di soluzioni fattibili: della serie ce la facciamo bastare. Per ora. Ma è chiaro che finita la riunione, e dopo che se n’è andato un particolare condomino, qualcosa emerge. I sospetti si concentrano proprio su lui: quello che ha dato in escandescenze per la presenza del cane. Il gruppo dei condomini si stringe e vengono esposti i fatti che lo accusano. Io ho dei dubbi. E’ vero che il soggetto è a casa tutto il giorno -  è in pensione – non c’ha un tubo da fare e osserva i nostri movimenti dalla finestra dell’appartamento… però, da lì a danneggiare le auto… No, qui c’è la mano di un folle. Che senso ha? Gli è stato fatto uno sgarbo? Qualche dispetto? Pare di no. E’ sempre stato una persona tranquilla. Allora mi chiedo: perché una persona, di punto in bianco, inizia a fare dispetti ai suoi vicini? Quegli stessi vicini con cui va’ d’accordo? Quegli stessi vicini che gli danno il "buongiorno" e la "buonasera"? Eppoi, la moglie ne è al corrente? E’ sua complice? Oppure dorme tranquilla essendo all’oscuro di tutto?

Ci lasciamo così, con tante domande alle quali non ci sono ancora risposte – ma anche con un senso di angoscia nel cuore – e ci avviamo verso casa. In me una sola certezza: il senso di "casa" ha subito un forte cambiamento.

Pubblicato da Bellissimagin | Commenti (1)

Tags: nel quotidiano

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fonte: gincastelli.splinder.com