Sulla Melody già nel ’98 si raccontava dei pirati che attaccavano le navi. Ma si trattava di mercantili, non navi da crociera. Nessuna novità quindi nel sentire queste notizie sui principali network televisivi. Ma sono rimasta di sale quando ho sentito dell’attacco alla Melody, la "mia" nave! La nave dove ho vissuto le emozioni artistiche più intese e straordinarie della mia vita. Quanti ricordi sono affiorati mentre ascoltavo il comandante Pinto raccontare l’assalto prontamente sventato dalla security. Mose, David, sono solo alcuni dei nomi degli israeliani che controllavano la sicurezza a bordo. I migliori in assoluto. Conservo ancora nitidi i ricordi di quei ragazzi affascinanti ed eleganti nei loro completi Armani grigio antracite. Erano ovunque, osservavano tutto, non gli sfuggiva alcun movimento dei passeggeri e ovviamente nemmeno di noi artisti. Il loro carattere cordiale e sorridente si trasformava all’istante quando c’era un’allerta: diventavano ombre mute e tenevano tutti a distanza, segno che erano armati. Con loro a bordo mi sentivo sicura, tranquilla, sapevo che se ci fosse stato un problema loro l’avrebbero risolto. E così hanno fatto.
Pubblicato da Bellissimagin | Commenti (2)
Tags: nel quotidiano
fonte: gincastelli.splinder.com


















