Perché volete prendere un cane?La domanda dell'educatore cinofilo contattato per l'occasione è prevedibile, ma noi siamo preparati a rispondere. Perché se ne sta discutendo da mesi. Sorpresi vero? In effetti avete ragione d'esserlo. Infatti, quello che avete letto qui e qui non è recente ma risale alla primavera scorsa. Di tempo ne abbiamo avuto per discutere… E quando noi discutiamo di qualcosa state certi che analizziamo ogni minimo aspetto della questione. Primo, non risparmiamo domande a nessuno. Mia madre – interlocutore "esperto" avendo avuto il cane per eccellenza, ovvero il mio Snoopy – è stata messa sotto torchio (con esito più che positivo) dal maritozzo che voleva sapere com'è, cosa succede, cosa si prova, ad avere un cane. Poi sono venute le gite domenicali al parco del Cormor, dove s'incontrano cani di ogni tipo a spasso con i loro padroni. Ottima idea, vero? Osservare i cani è un esercizio molto utile nel caso abbiate deciso di prenderne uno, perché i cuccioli sono belli ma non restano cuccioli a vita! Lì abbiamo sentito storie di ogni tipo. Una coppia ci ha raccontato che i loro vicini avevano portato a casa un mastino spagnolo per Natale, come regalo per i bambini, (un classico) e tempo 6 mesi l'avevano abbandonanto in canile perché era diventato troppo grande. Eh, be'… parliamo di 90kg. di cane. Roba da matti. Ma prima di prenderlo non si erano informati? A quanto pare no. Si va ad acquistare un cane in negozio con la stessa facilità con cui si acquista un vestito. Peccato che un cane non è un vestito ma un essere vivente e come tale va rispettato. E il tipo che vive da solo con un Beagle, dall'aria molto innocente, che gli ha distrutto il divano? Poverino… si annoiava a casa da solo tutto il giorno. E la signora che si rifiuta di mettere il cane nel vano bagagli con la rete perché "poverino si sente in gabbia"? Ma non c'è una legge al riguardo? Ne va della sicurezza di entrambi, mi pare. E la bionda che esibiva il suo chihuahua a pelo lungo, Rocky, come fosse un giocattolo, con maglietta, cappellino e scarpette perché non voleva si sporcasse le zampine? A quanto pare il mondo canino, anzi, il mondo dei "padroni di cani" è costituito da un variegato numero di casi… ehm, per così dire particolari. Dove i cani vengono umanizzati, stravolti dalla loro natura. Trattati come figli!Oddio. Capiterà così anche a noi? Voglio dire, prendiamo un cane perché sostituisca il vuoto di un figlio? Mica male come domanda. Ma il vuoto c'è? Francamente no. Finora non abbiamo mai cercato di avere un figlio. Se n'è parlato, è vero, ma fra il dire e il fare… Cioè, non penso che resteremo noi due soli tutta la vita. Voglio dire, non abbiamo scartato l'idea, pur considerando che abbiamo un'età in cui dovremmo per lo meno avere le idee chiare e decidere in fretta. Ecco, non metteteci fretta, per favore. La fretta è cattiva consigliera. Ma magari più in là non escluderei un'adozione. Del resto non si può mai dire. Ma torniamo al punto. Le domande. Sì. Fate domande, più che potete. Noi abbiamo fermato tutti i proprietari di cani che ci capitavano a tiro persino durante le vacanze estive. Sceglievamo i soggetti e poi via, a testa, bassa: scusi, posso farle una domanda? Che faccia tosta… eh? Lo so. Ma se non si fanno domande non si hanno risposte. Ed è solo facendo domande che scoprirete cosa significa veramente avere un cane per compagno di vita. Perché tutte le persone che abbiamo interrogato erano innamorate dei loro cuccioloni. Si capiva da come ne parlavano, con grandi sorrisi luminosi, occhi luccicanti e pupille a cuore, mentre le parole uscivano cariche di ricordi e di emozioni. Posso dire che il maritozzo lì ha preso la mazzata finale. Lui, l'uomo che temeva i cani, ha iniziato a interessarsi all'argomento: "se fa questo effetto lo voglio anch'io!" e la sua naturale curiosità ha fatto il resto.Ecco perché abbiamo deciso di contattare un esperto, per capire se il nostro stile di vita, i ritmi lavorativi, la vita in appartamento, la mancanza di giardino, potevano essere un impedimento. E sorprendentemente l'esperto ha detto… no, la nostra è la condizione ideale. Meglio portare un cane con se' al lavoro, potendo, che lasciarlo da solo a casa tutto il giorno. Ma va??? E ancora, che il cane non bada alla grandezza o al lusso della casa e nemmeno al fatto che viviamo in appartamento. L'importante è non privarlo delle sue passeggiatine quotidiane e due o tre volte a settimana portarlo al parco per fargli fare delle belle sgroppate. Ok. Ottimo anche per noi che stiamo sempre chiusi fra quattro mura. Però a questo punto era doveroso scegliere una razza ideale per le nostre esigenze e con il nostro livello di energia. Quindi socievole, quieto, di compagnia, non da guardia, femmina – perché sono più dolci e maturano prima – e possibilmente cucciolo così da poterlo tirare su a nostra immagine. Niente bastardino allora? Niente adozioni al canile? No, troppo rischioso per mio marito. Un cane abbandonato al canile ha un trascorso difficile che si ripercuote sul carattere e sul comportamento. Troppo complicato far andare d'amore e d'accordo un cane del genere con i timori del marito. Ah. Capito. Be' un po' sono delusa… forse perché nella mia testa il "bastardino" è il più intelligente… ma vista così, capisco che possa diventare un problema. Allora, non ci resta che scegliere una razza "ideale". Suggerimenti?
Pubblicato da Bellissimagin | Commenti (1)
Tag: nel quotidiano
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