Armageddon

di Sergej Kruglov

E si fronteggiano così,
immobili e in silenzio,
senza combattere.

Non lo faranno forse mai, tutte le forze
spese già
per prepararsi alla battaglia.
Sono rimasti solo il bene e il male in quanto tali.
Ecco, guarda, li vedi ancora,
e tutto anche da qui appare fermo. Il vento
muove i vessilli sacri
(il che è abbastanza strano:
da dove spunta questo vento
nello spazio assoluto, privo d’aria?)

Originale: “АРМАГЕДДОН”, Снятие Змия со креста, 2003.

Sergej Gennad’evič Kruglov, nato nel 1966 a Minusinsk, nella regione di Krasnojarsk, ha studiato giornalismo a Krasnojarsk e ha poi lavorato come reporter nel giornale locale Vlast’ Trudu. Scrive poesie dal 1993. Nel 1999 è stato ordinato sacerdote della Chiesa ortodossa russa. È sposato e ha due figlie. Nel 2008 ha ricevuto il premio Andrej Belyj.

Altre poesie di Kruglov tradotte qui con il metodo Miro:

Visione naturale della poesia secondo gli slavi
Bruno Schulz

[Grazie a Sten per il mo' me lo segno.]

fonte: mirumir.blogspot.com » Vai al post originale