Nell’arco dell’anno scolastico 2010/2011 sono stati censiti più di 9 mila utenti “abusivi”, con una percentuale doppia nelle scuole paritarie rispetto alle statali. Chi sono?
Sono i bambini delle scuole dell’infanzia troppo piccoli perché siano inseriti in classe.
Il ministero dell’Istruzione n’è perfettamente a conoscenza, sarebbe sufficiente controllare gli elenchi degli iscritti, ma questa situazione d’irregolarità che potrebbe mettere in seri problemi la responsabilità del Capo d’Istituto e della scuola stessa, è tollerata per alcuni aspetti positivi: contribuisce ad allentare la pressione delle famiglie per ricerca di un posto all’asilo nido. La media nazionale è ampliamente sotto la richiesta, gli ultimi studi hanno confermato che gli asili nidi statali possono dare una copertura media del 6% del fabbisogno territoriale.
Questa è una pratica molto diffusa nel mezzogiorno, dove la mancanza dei posti per gli asili nido è cronica. In queste zone gli asili statali diventano una valvola di sfogo accogliendo anche i bambini che non hanno effettivamente compiuto i due anni e mezzo di età. La normativa in realtà è tassativa: “È necessario che il bambino debba compiere i tre anni entro il 30 d’aprile del primo anno in cui è iscritto.”.
Fonte: Repubblica.it
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