L’eleganza del riccio di Muriel Barbery
Sono rimasta malissimo! Con fatica ho iniziato a leggere questo romanzo che già dalle prime pagine non mi entusiasmava. Ma mi son detta: se ha venduto migliaia di copie un motivo ci sarà!? Così, piano piano, i suoi personaggi hanno destato il mio interesse, soprattutto quello della portinaia della quale pregustavo una "rinascita con riscatto". Delusione cocente quando ne ho scoperto la fine. Macheccavolo! Mica si fa così? Proprio nel momento più aulico, mentre immaginavo il corteggiamento, i pensieri romantici, le serate, ecco l’incidente e la morte che pone fine a tutto…
Siamo a Parigi in un elegante palazzo abitato da famiglie dell’alta borghesia. Ci vivono ministri, burocrati, maîtres à penser della cultura culinaria. Dalla sua guardiola assiste allo scorrere di questa vita di lussuosa vacuità la portinaia Renée, che appare in tutto e per tutto conforme all’idea stessa della portinaia: grassa, sciatta, scorbutica e teledipendente. Niente di strano, dunque. Tranne il fatto che, all’insaputa di tutti, Renée è una coltissima autodidatta, che adora l’arte, la filosofia, la musica, la cultura giapponese. Cita Marx, Proust, Kant… Dal punto di vista intellettuale è in grado di farsi beffe dei suoi ricchi e boriosi padroni. Poi c’è Paloma, la figlia di un ministro ottuso; dodicenne geniale, brillante e fin troppo lucida che, stanca di vivere, ha deciso di farla finita (il 16 giugno, giorno del suo tredicesimo compleanno, per l’esattezza). Fino ad allora continuerà a fingere di essere una ragazzina mediocre e imbevuta di sottocultura adolescenziale come tutte le altre, segretamente osservando con sguardo critico e severo l’ambiente che la circonda. Voto 5 (causa finale tragico)
Nati senza camicia e non solo di Catena Fiorello
Una piacevole sorpresa. Avevo letto una buona recensione del libro su un settimanale femminile. Curiosa, l’ho subito acquistato e ne sono rimasta affascinata. Le storie che vi si raccontano sono vere. Interessanti quelle di Gerry Scotti, Giovanni Rana e Silvana Giacobini. Un bel libro da leggere ma anche da regalare ai giovani che ancora non conoscono le difficoltà della vita.
Catena Fiorello torna a esplorare il mondo dei personaggi famosi che si sono fatti da soli. Nascono così le sue interviste a uomini e donne accomunati dalle loro semplici origini che sono arrivati al successo grazie alla sola voglia di farcela. Il libro rovescia così il concetto di povertà inteso come privazione, affermandolo invece in quanto stimolo a intraprendere una via che può portare lontano. Voto 8
Pubblicato da Bellissimagin | Commenti
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