ciao
Oggi mi ero prefissato di scrivere in merito all’ argomento : la piena occupazione delle categorie protette, ma poi ho avuto un’ illuminazione.
Nelle due predentti discussioni sulla legge 68/99 avevo assunto dapprima una posizione alquanto critica, poi avevo riconosciuto degli spiragli di buona volonta’ alle istituzioni preposte all’ applicazione della legge ed oggi acquisisco una nuova consalpevolezza.
Dunque noi tutti sappiamo come la legge crei una vera e propria “guerra tra poveri” per accaparrarsi le posizioni aperte o disponibili, ma, va detto, che se si riesce a trovare un impiego, questo sara’ a tempo indeterminato.
Voglio dire, magari il datore di lavoro ci assumera’ per un mewetto con contratto interinale, ma poi sara’ obbligato ad assumerci…!
E’ vero : si possono sollevare tutte le obiezione legittime sul fatto che con la legislatura attuale, lo stato italiano faccia passare un purgatorio che puo’ andare dall’ anno ai due anni e mezzo prima che un lavoratore appartenente alle categoria protetta (che seriamente voglia impiegarsi) trovi un impiego, ma poi, il “premio” per i piu’ volonterosi sara’ l’ assunzione a tempo indeterminato.
Attraverso una lettura di questo tipo della legge, appare chiaro che cio’ che dobbiamo fare e’ affinare l’ ingegno, per mettere in atto le nostre personali strategie per arrivare all’ obbiettivo, armarci di pazienza, perche’ i posti sono pochi e le domande molte e, oltre che spedire i curriculum per le ricerche aperte presentarci spontaneamente presso le agenzie di lavoro interinale,magari prima fare un girio di telefonate percapire quali agenzie abbiano le impiegate piu’ sensibili alle nostra problematiche ed una volta scremato dirigersi decisamente verso le agenzie armati di curriculum e positivita’.
fonte: www.lily.netsons.org





