ciao
A Fondo[ perso ] Sociale Europeo
In questa discussione voglio focalizzarmi su di un punto che prima dellavevo gia’ sfiorato in precedenza : in particolar modo nella prima delle discussioni di questa categoria, cioe’ su come le istituzioni agiscano in merito a favorire l’ inserimento lavorativo.
Per far cio’ mi basero’ sulla mia esperienza.
Nella provincia in cui risiedo, il Collocamento mirato disabili, ha suddiviso il terrirotorio in “circoscrizioni” o zone, non conosco il termine “tecnico”, comunque sia, a seconda della zona di residenza l’ addetto pertinente alla zona segue il discorso degli inserimenti lavorativi.
Ora, debbo dare atto che le istituzioni si sono mosse, infatti per la seconda volta hanno progettato un corso da svolgersi presso una ditta della mia zona a cui hanno partecipato “invalidi” residenti nella zona.
In virtu’ di cio’ che ho letto sulla legge 68/99, questo progetto doveva avere l’ obbiettivo dicreare uno sfogo occupazionale agli invalidi della zona, ma ahime’ nonostante il buon sforzo, il direttore dello stabilimento in cui si e’ svolto il corso non e’poi cosi’ aperto mentalmente rispetto all’ inserimento lavorativo dei disabili, nonostante abbia ospitato il corso per piu’ edizioni.
Questa nuova conclusione mi ricollega tra l’altro al quarto punto della discussione precedente. (vedi link)
Ma e’ un altra la direzione che vuole prendere questa discussione : ora, nel caso qui citato, , si e’ deciso di organizzare un corso finanziato dal fondo speciale europeo presso una ditta che :
1- tutti sanno non essere nel pieno dello sviluppo in quanto e’ una ditta che procude un componente per l’ industra dei refrigeratori, in particolare per la multinazionale whirpool, ma si sa che whirpool sta delocalizzando in Polonia, per tanto
questa ditta non pare avere delle prospettive per quanto riguarda la politica delle assunzioni
2-il direttore dello stabilimento, non pare avereuna cosi’ alta stima dei lavoratori apparteneti alle categorie protette.
pertanto, in virtu’ di questi fattori, mi si dovrebbe spiegare per quale motivo si insiste in questo genere di politica: non sarebbe piu’ opportuni investire il denaro del fondo sociale europeo per progetti piu’ consistenti, per progetti
atti a fornire una professionalita’ piu’ spendibile o piu’ aderenti ai bisogni del mercato agli invalidi.
Penso ad esempio a corsi di Photoshop, tanto per fare un esempio, ma anche corsi per avvicinarsi all’ uso del personal computer o all navigazione si internet, ma va da se’ che gli esempi possono essere milioni.
La conclusione e’ la medesima espressa al termine della prima discussione pubblicata in questa categoria. (vedi link )
ciao
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