Non ho l'abitudine di scendere di livello mettendomi a discutere con gli stupidi. Ma a volte è necessario spiegare perché nel mio blog ci sono alcuni commenti anonimi che non passano, non vengono pubblicati, rimanendo in standby dietro al semaforo giallo.

Mettiamo che bussano alla porta di casa vostra, voi aprite e uno sconosciuto o sconosciuta inizia a criticarvi e insultarvi. Voi che fate? Chiudete la porta, reazione più che naturale. E vaffà. Ma mettiamo che questo/a insiste e periodicamente bussi alla vostra porta reiterando lo stesso comportamento. Che fate? Lo fate entrare e gli offrite un caffè? A meno che non siate un ente assistenziale o un paramedico non credo… Vi infastidite? Probabile. Perdete le staffe e chiamate la polizia? Più che probabile. Ho visto gente perdere le staffe per molto meno di questi tempi…

Vi dirò cosa faccio io. Anche su suggerimento della redazione di Splinder e della Polizia postale. Non cancello niente. Ma non pubblico. Lascio che i commenti scritti dai loro autori restino lì. Perché potrebbero anche servire in futuro. Perché ultimamente su questo blog non solo si insulta e si sbeffeggia, ma anche si minaccia. E allora adesso dico io qualcosa a tutti quegli utenti che restano anonimi e si permettono di infamare il lavoro e la rispettabilità degli altri.

Questa è casa mia. In alto, nella grafica, c'è la mia faccia – sì, proprio la mia – e il mio nome, che vi piaccia o meno. Questo è il mio blog e fino a prova contraria decido io come, chi e se pubblicare qualcosa. Ed è perfettamente inutile scrivere: "…tanto so che non pubblicherai questo post, si è già notato. vediamo!"
La provocazione è inutile quando si rimane dietro la sicurezza dell'anonimato.

Se ci sono dei professionisti dell'immagine, del ballo o di altro, che vogliono discutere i miei scritti, non c'è problema. Non temo confronti né critiche perché sono una persona seria e in quello che scrivo ci metto la faccia. Quindi, sono i benvenuti. Purché però abbiano un nome e cognome. Una faccia anche loro. Un sito internet con nome a dominio registrato, come la sottoscritta. E che scrivano sul web da qualche anno, come la sottoscritta che lo fa dal 2000, tanto da avere un certo accreditamento, che non gusta mai. Non so se mi spiego.

Allora sì che il confronto sarebbe alla pari. E sarebbe certamente costruttivo e potrebbe anche interessare i lettori e le lettrici. Ma fino a quando si continua a insultare, infangare la mia persona e a travisare le mie intenzioni, niente da fare. Anonimi, per tutti voi c'è e ci sarà sempre la porta chiusa. E non dimenticate che anche se Splinder vi permette di rimanere "sconosciuti", si può sempre risalire al vostro indirizzo IP e ai files di log del server. E diventare all'improvviso CONOSCIUTISSIMI.

Pubblicato da Bellissimagin | Commenti

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fonte: gincastelli.splinder.com