27541_105747132802284_7119_nPrima d'essere un ballo è cultura, sentimento e passione. Chiara Ruggiero lo spiega bene nell'articolo "Bachata, il ritorno" pubblicato sul n. 41 di Latino! "La bachata è quello che una volta era il lento: la canzone che si aspetta per ballare con una ragazza/o che ti piace, non uno sfoggio di tecnica e giri!" Chiara continua il suo elogio e scrive avvalendosi anche del contributo di una ragazza, "Paolina" che critica il corpo insegnati come incapaci di trasmettere il vero significato di questo ballo: ovvero, il corteggiamento fra l'uomo e la donna. Ebbene, da insegnante mi sento tirata in causa, quindi debbo rispondere. E lo farò con la stessa passione con la quale insegno ai miei allievi. Sono d'accordo con Chiara: la bachata è un ballo romantico e molto sensuale, e sono convinta che i miei colleghi, così come faccio io, cerchino di trasmettere durante i corsi le origini e il significato di questo ballo di coppia. So come ballano la bachata i domenicani e so che c'è una bella differenza fra quel mix di seduzione, romanticismo, swing ed eleganza (dico poco!) e la tecnica di ballo di noi europei, anche se confrontiamo grandi professionisti. Però non si possono fare paragoni fra culture, stili di vita e modi di pensare così diversi come il mondo latino e quello europeo! Sarebbe come paragonare Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis – perdonate la divagazione, ma visto il periodo mi sembra il paragone più efficace – entrambe due splendide donne, ma l'una è l'incarnazione della sensualità e della femminilità esibita, l'altra è la brava ragazza della porta accanto! Non siete d'accordo?

Ma lasciamo le eccezioni e torniamo alla normalità. Prendiamo ad esempio la tipica donna italiana che viene a lezione. È timida, impacciata e sufficientemente inibita da irrigidirsi al primo contatto troppo ravvicinato con il partner (anche se questi è il marito o il fidanzato). Altro che ammiccamenti e movimenti di cintura. Insegno loro a guardare il partner negli occhi, a muoversi con eleganza e abbandonarsi con trasporto al suo abbraccio, ma credetemi, non bastano delle lezioni di ballo ad accrescere l'autostima laddove non c'è oppure è ai minimi storici. E senza una buona autostima è impossibile muovere il corpo con sicurezza e sensualità. Così come non basta un paio di tacchi alti e una minigonna a tirar fuori la femminilità. Pensate stia esagerando? Niente affatto. Se lo pensate significa che non conoscete la condizione femminile attuale. E dall'altra parte della barricata non si respira aria migliore. Sì, è vero che il maschio approda ai corsi nella speranza di "cuccare", ma quando si rende conto del casino in cui si è cacciato dimentica ogni velleità da casanova. Lui, fra poco senso del ritmo, scarso orecchio musicale e movenze da improbabile macho – ruolo caduto oramai in disuso in Italia – preferisce imparare nuove figure che stringere fra le braccia una donna che non vuole farsi coinvolgere emotivamente. E se per caso è belloccio, e single, le difficoltà aumentano, perché lei, che è il peggior giudice di se stessa, si troverà così tanti difetti e inadeguatezze fisiche – noi donne in questo siamo maestre – da irrigidirsi e impedire ogni comunicazione corporea. Ma non basta! Quando spiego alla classe che durante la lezione inviterò le coppie a scambiarsi il partner, così da facilitare l'apprendimento, l'aria in sala diventa pesante e alcune coppie, restie, si imboscano verso il fondo sperando di non essere notate. Ecco, in questo bel clima "distensivo", io, l'insegnante (o forse sarebbe meglio dire lo psicologo, a questo punto) dovrei trasmettere loro così tante nozioni che potrei piantare le tende lì e prendere residenza. Allora, diciamo la verità. Il ballo di coppia, che sia bachata, merengue o salsa, per la stragrande maggioranza degli allievi, stressati dai ritmi lavorativi e dai problemi quotidiani, è un mezzo per scaricare la tensione, evadere e non pensare. Se poi riescono a stringere qualche amicizia, ben venga. Loro sono contenti così. Quindi non lamentiamoci se in pista non vediamo passione ed emozione. Piuttosto, facciamo un esame di coscienza collettivo e pensiamo a come e al perché siamo arrivati a questo punto.

Pubblicato da Bellissimagin | Commenti
Tag: yo soy salsera

Cita il post nel tuo blog     Segnala il post     Aggiungi su del.icio.us     Aggiungi su digg.com     Aggiungi su Google     Aggiungi su Yahoo     Aggiungi su Technorati     Aggiungi su Badzu     Aggiungi su Facebook     Aggiungi su OKNOtizie     Aggiungi su Twitter     Aggiungi su Windows Live     Aggiungi su MySpace     Aggiungi su FriendFeed

fonte: gincastelli.splinder.com