Sanità, Scopelliti ha illustrato i contenuti del Piano di rientro

Sono 18 i presidi ospedalieri che saranno disattivati e riconvertiti in Calabria in base alle indicazioni del Piano di rientro dal deficit sanitario. A dirlo è stato il presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, che ha illustrato a Catanzaro i contenuti del Piano.La prima fase della riconversione, che dovrà essere attuata entro il 31 marzo 2011, riguarda i presidi di Taurianova, Palmi, Siderno, Chiaravalle Centrale, San Marco Argentano e Soriano. Alla seconda fase, da completarsi entro il 31 marzo del 2012, saranno interessati gli ospedali di Rogliano, Cariati, San Giovani in Fiore, Mormanno, Acri, Serra San Bruno, Praia a Mare, Lungro, Trebisacce, Soveria Mannelli, Scilla e Oppido Mamertina. «Il piano che è stato redatto e approvato e dovrà essere sottoposto ai ministeri competenti – ha sostenuto Scopelliti – adesso deve essere solo attuato. Il Consiglio regionale, nella passata legislatura, per ben due volte ha approvato il piano e trovo sterile, inutile e demagogico il comportamento di quei consiglieri regionali che all’epoca delle decisioni prese dalla giunta Loiero hanno votato a favore e adesso lo disconoscono». Il riassetto della rete ospedaliera in Calabria prevede la creazione di tre hub, ospedali completi, otto presidi spoke, quattro generali e quattro di zona montana.

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