I dati di Crespi Ricerche
La macchina elettorale si è messa in moto, ma non mancano, in questa fase rovente le polemiche. Sulla questione “liste pulite” ieri si è occupato anche la commissione parlamentare Antimafia. Il presidente della Commissione Antimafia Beppe Pisanu ha assicurato che solo dopo le elezioni l’Antimafia valuterà tutto le situazioni degli eletti. Questa linea è stata sostenuta dal senatore Tonino Gentile, che ha ricordato «come Giuseppe Scopelliti ha avuto il coraggio di sconfessare due candidati che erano inseriti a sua insaputa». Il presidente Pisanu è tornato sulla scelta di un intervento post-voto, ribadendo: «A chi avesse ancora qualche dubbio ricordo che non potevamo intervenire in fase di costituzione delle liste per non ledere dei diritti costituzionali come l’elettorato attivo e passivo». Intanto il “tritacarne” delle candidature ha fatto una vittima eccellente: il sindaco di Siderno, l’ing. Alessandro Figliomeni eletto dal centrodestra e che si è candidato con il centrosinistra nella lista “Autonomia e diritti” di Agazio Loiero, è stato sfiduciato. A Siderno è già arrivato il commissario Mario Rosario Ruffo.Ieri, intanto, sono state sorteggiate ieri nell’Ufficio elettorale centrale della Corte d’appello di Catanzaro le posizioni sulla scheda elettorale dei candidati alla Presidenza della Regione: Il primo sarà Pippo Callipo, al secondo posto Agazio Loiero, al terzo Giuseppe Scopelliti. Pino Sicari, nel caso venisse ammesso dal Tar, andrebbe al quarto posto. Giuseppe Scopelliti, il sindaco di Reggio Calabria candidato alla carica di Governatore per il centrodestra continua a rimanere in vantaggio nei sondaggi che lo vedono al 55% dei consensi. Dall’altra parte, il suo avversario, Agazio Loiero non riesce a superare la soglia del 30%. Alla presentazione della candidatura, Scopelliti si trovava a viaggiare con circa il 48%, da allora, il sindaco votato con la percentuale più alta dei consensi ha incrementato il suo vantaggio in maniera costante. Nel frattempo, l’Ufficio centrale elettorale della Corte d’appello di Catanzaro ha escluso la candidatura a presidente della Regione, Pino Siclari, del Partito Comunista dei lavoratori. Rimasto in gara il candidato a Governatore Pippo Callipo appoggiato da Italia dei Valori, Radicali e una lista civica. Callipo, al 14% dei consensi è stato attaccato dal quotidiano “il Giornale” che ha pubblicato un verbale di denuncia che lo accusa di avere accettato le richieste dei clan e di essere addirittura un loro favoreggiatore. Callipo ha risposto alle accuse del quotidiano di Feltri con una querela nei confronti della testata e una richiesta danni di 10 milioni di euro. Dal punto di vista delle liste, il Popolo delle Libertà si attesta come il primo partito con il 43% dei consensi, seguito da Partito Democratico con il 21,5%, Udc 10%, Italia dei Valori 9%, Sinistra e libertà 6,2%, Prc+Pdci 3,5%, la Destra di Storace con il 2,5%, Io Resto in Calabria (in appoggio a Idv e Radicali per Callipo) 1,5%, e all’1% per la Lista Bonino.
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