Il punto sul “piano di rientro” della sanità

”Occorre fare delle scelte serie di natura politica, indirizzate ad una razionalizzazione della spesa, che nel comportare un risparmio di almento quaranta milioni di euro in tre anni dovranno garantire, allo stesso tempo, uno standard di qualita’ nei servizi al cittadino. Ma il dato che di piu’ ci interessa e’ quello di organizzare la rete in base alle esigenze dei territori e dei calabresi. D’altra parte quello che abbiamo immaginato e’ assicurare una sanita’ buona e di qualita’ nel tempo”. Così si è espresso il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, che ha presieduto un incontro sul ”Piano di Rientro”, relativamente al deficit della sanita’. Dalla riunione, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Dirigente generale del Dipartimento ”Presidenza”, Francesco Zoccali, e quello del Dipartimento ”Tutela della salute”, Andrea Guerzoni, e’ emerso – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – che la societa’ Kpmg, incaricata di fornire i dati, ha cominciato a comunicare i primi riferiti al deficit finanziario, incrociando quelli comunicati dai creditori con quelli posti in bilancio dalle Aziende Sanitarie. Per completare il quadro mancano le Asp di Reggio e di Cosenza, per le quali e’ stato sollecitato ad intervenire il Dipartimento ”Tutela della salute”. Prossimamente l’agenzia sara’ in grado di rendere noto i dati definitivi ed ufficiali ed allora verrano resi pubblici e comunicati ai Ministeri interessati. E’ stata anche esaminata la relazione dell’Agenas (azienda consulente del Dipartimento ”Tutela della salute”), che prevede il riordino della rete ospedaliera, territoriale, di emergenza e di urgenza. Nel corso della partecipazione al saggio promosso da ”Pianeta Danza srl”, durante il quale il Governatore ha premiato la giovanissima ballerina tredicenne, cosentina, Astrid Mazza, con la quinta borsa di studio in memoria di ”Carlotta Gaudio”, bambina deceduta, a soli dieci anni, per un sospetto caso di malasanita’,Scopelliti incalza sulla malasanità in Calabria:”Urge cambiare rotta attraverso una stagione nuova, partendo proprio dalla salute dei cittadini. Faremo, inizialmente, anche delle scelte difficili e dolorose, ma l’attuale sistema e’ da ricostruire”. ”I genitori di Carlotta, Luigi e Paola – prosegue Scopelliti – hanno voluto, istituendo questa borsa di studio dare un senso a quelle che erano le speranze di una bambina, che sognava di diventare una ballerina professionista. Perciò, noi dobbiamo lavorare per colmare quelle lacune che, purtroppo, persistono nella sanità calabrese, inadeguata rispetto alle reali necessità della gente. E’ necessario migliorare il comparto sanitario e, per far questo, serve la cooperazione di tutti. A Cosenza – ha proseguito Scopelliti – bisognera’ mettere fine alle logiche che arricchiscono pochi finendo con il penalizzare la nostra gente”. “Qualche giorno fa ho incontrato la famiglia Bonanno. Anche in quella circostanza ho ribadito che in Calabria una bambina, come del resto qualsiasi altro cittadino, non deve morire per un caso di malasanità”.


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