Lavoro, partono i bandi regionali per 5mila posti
Cinquemila nuovi posti di lavoro per 125 milioni di euro costituiscono una risposta tangibile e reale che la Giunta Scopelliti fornisce ai calabresi in tema di occupazione.L’azione fattiva messa in atto dal presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti e dall’assessore Francescantonio Stillitani si concentra sulla risoluzione o meglio sull’intenzione di marginare le criticità di una delle questioni, come la mancanza di lavoro, che più di tutte affliggono i giovani della nostra regione. Ecco perché gli sforzi dell’attuale Giunta di centrodestra si sono concentrati verso questa direzione.La campagna “Ripartiamo?” assume, mai come adesso, una valenza altamente positiva non solo per creare nuovi stimoli occupazionali ma anche per definire quelle che sono le criticità di un settore deficitario. Da qui, infatti, il lavoro del Governatore insieme a quello dell’assessore Stillitani si è rivelato del tutto utile e produttivo per la realizzazione di una formula innovativa che mira, attraverso l’istituzione di due bandi appositi, all’assegnazione di risorse pari a 105 milioni e alla consequenziale creazione di quattromila posti di lavoro. Cosa che produrrà certo un maggiore indotto occupazionale e che contribuirà, non di poco, a risolvere le istanze dei calabresi sempre più alla ricerca di un posto di lavoro fisso e non precario.Altra azione concreta varata dalla Giunta quella che fa capo all’emanazione del secondo bando ‘Azione di Microcredito’ che consta di una dotazione di 20 milioni di euro per mille nuovi posti di lavoro. Con questa nuova opportunità si intende inserire o reinserire nel mondo del lavoro tutte quelle categorie svantaggiate (ex detenuti, immigrati, disoccupati, ex tossicodipendenti). Segno di un’attenzione particolare da parte del Governo calabrese verso quei soggetti che risultano essere in qualche modo penalizzati all’interno della società moderna.L’azione politica di Scopelliti, ampiamente sostenuta dai consiglieri di maggioranza in Consiglio regionale, dimostra ancora una volta come le scelte intraprese, fin dai primi mesi di legislatura, si dirigono esclusivamente nel pieno rispetto dei bisogni di tutti i calabresi.Si tratta, in ogni caso, dei primi tasselli di un obiettivo più ambizioso: un piano generale del lavoro. Col piano generale è previsto l’accorpamento di tutti gli incentivi riguardanti l’occupazione in un periodo di 3-5 anni. Non si vogliono dare sussidi ai disoccupati, bensì occupazione vera, puntando in particolare all’emersione del lavoro nero.
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