Si lavora al nuovo programma di Governo

Nel quartier generale del Pdl ieri a Lamezia si è tenuta una riunione programmatica di tutta la coalizione di centrodestra presieduta da Giuseppe Scopelliti che si è dovuto dividere in tre perché tre sono state le sale che hanno ospitato i focus group su altrettanti incontri tematici. Il primo, il più affollato,è stato quello dedicato alla sanità, welfare e famiglia. Il secondo è stato dedicato all’ambiente,territorio e infrastrutture. Il terzo tavolo ha raccolto le discussioni riguardanti imprese e sviluppo. Era assente la deputazione perché impegnata a Roma, ma una capatina l’ha fatta Giovanni Dima. La hall dell’Ashley pullulava di dirigenti e aspiranti candidati nei vari collegi perché, a lato del discorso programmatico, ci sono da mettere a punto le liste che dovrebbero essere sei, anche se Scopelliti sta lavorando per allargare ulteriormente gli apporti. Si diceva che l’attenzione è stata assorbita da temi sanitari, e il salone era pieno di medici e,tra essi, primari, direttori sanitari, dirigenti e funzionari regionali. La relazione, in assenza di Franco Zoccali, city manager di Reggio Calabria, è stata fatta da Paolo Arilotta che affiancava Scopelliti impegnato nella raccolta delle proposte. S’è parlato del debito sanitario che qualcuno ha pensato che si possa sanare per metà facendo un mutuo, e per l’altra metà con i fondi Fas. Qualche altro ha esclamato: «La politica nella sanità deve fare tre passi indietro», ripreso da un altro che ha esclamato: «Al contrario, deve fare cinque passi avanti per ridare autorevolezza al governo regionale». Qualche altro ancora, come Mario Scali, ha dato un contributo tecnico sul controllo dei costi. Anche il tema della malasanità è affiorato, con la raccomandazione di non strumentalizzarlo. Intanto,mercoledì scorso, Scopelliti ha incontrato a Cosenza una delegazione del Psi-Socialisti Uniti guidata” guidata da Saverio Zavettieri e Tonino Leone, segretario regionale;era anche presente Giovanni Alvaro della direzione nazionale del Nuovo Psi.«Il confronto – si legge in una nota diffusa da Leone – è stato incentrato su alcuni temi che hanno una valenza strategica per la costruzione di una nuova regione che sia punto di riferimento di tutti i calabresi e che segni un reale cambiamento rispetto alla esperienza fallimentare del governo regionale di questi ultimi 5 anni». Aggiungendo: «Dopo una valutazione degli elementi di crisi che caratterizzano la situazione socio-economica del Mezzogiorno ed in particolare della Calabria,la riflessione è caduta sulla riforma e il rilancio dell’istituto regionale e sul metodo della programmazione che rappresenta l’asse portante dell’autogoverno delle popolazioni ed il percorso da seguire per un nuovo protagonismo dell’ente Regione nel rapporto con le istituzioni centrali ed il governo nazionale». I socialisti pensano a una terapia d’urto per aggredire i punti di criticità: «da quelli istituzionali a quelli di governo della regione,così come vanno indirizzati investimenti e risorse per svilupparne il tessuto produttivo».Poi le conclusioni: «Resta centrale nell’agenda degli impegni della futura maggioranza l’emergenza sanità: il nuovo consiglio regionale dovrà assicurare entro sei mesi ai calabresi il piano sanitario regionale come strumento imprescindibile per pianificare il servizio sanitario sul territorio». Dopo aver parlato di programmi le parti hanno fatto una prima riflessione sui criteri per la formazione delle liste, convenendo che le modalità debbono essere condivise e di garanzia.

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fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl