Pronti 4 milioni per la manutenzione dei depuratori
Un piano di interventi da attuare nell’immediato per gli impianti che, per entrare a regime, hanno bisogno di opere di manutenzione.E un piano più a lunga durata che prevede lavori strutturali su tutta la rete della depurazione.Nell’agenda di palazzo Alemanni,oltre alla sanità, un ruolo di primo piano se lo ritaglia inevitabilmente il tema della depurazione e della qualità delle acque. Nei giorni, infatti,si è tenuto un incontro tra il presidente della Regione,Giuseppe Scopelliti, gli assessori regionali ai Lavori pubblici e all’Ambiente, Pino Gentile e Francesco Pugliano,i tecnici e i cinque presidenti delle Province. A dettare i tempi,ovviamente, l’incalzare della stagione estiva e la necessità di far fronte all’atavico problema della depurazione.Quel che è certo è che l’emergenza mare in Calabria non finisce mai e che la Regione ha già pronto un pacchetto di interventi straordinari da portare a compimemto nell’immediato.Si tratta, nello specifico,di un investimento superiore a quattro milioni di euro e che verrà utilizzato per far fronte alle richieste dei Comuni costieri.Non, dunque, di opere strutturali,bensì di lavori necessari al corretto funzionamento degli impianti.La gestione dei depuratori,infatti, ormai è totalmente a carico delle amministrazioni comunali,con un ruolo di coordinamento affidato alle Ato, gli ambiti territoriali ottimali, i quali operano su base provinciale.Attualmente, sono circa 350 gli interventi disseminati lungo la costa che vengono seguiti direttamente o indirettamente dalla Regione. Nel corso della riunione, che segue quella fatta nei giorni scorsi da Scopelliti sulla problematica relativa alla pulizia del mare, è stata sottolineata la necessità che gli Ato si attivino per risolvere, là dove si ravvisa il bisogno, ogni problema legato alla funzionalità degli impianti di depurazione che ricadono nel proprio territorio.La vera novità, però, è affidata all’assessore Gentile.Dall’anno prossimo, infatti,gli Ato non esisteranno più. Spetta, allora, al delegato ai Lavori pubblici ideare un nuovo modello organizzativo del sistema della depurazione.
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fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl





