Il circolo culturale “Re Alarico” di Cosenza è vicino ai residenti del centro storico, specialmente a coloro i quali sanno distinguere le chiacchiere dalle reali capacità ed intenzioni di progettare il futuro del capoluogo bruzio. Senza nulla togliere alle associazioni ed ai professionisti che a vario titolo hanno lavorato e lavorano a manifestazioni e suggestioni varie, fino ad oggi abbiamo assistito ad uno sperpero di fondi pubblici e contributi per attività ludiche, la cui ricaduta in termini di valorizzazione e riqualificazione è paragonabile allo zero. Ci poniamo innanzitutto il problema della vivibilità dei residenti e dei commercianti, che una sorta di maledizione insormontabile sembra relegare ad aspetto secondario. Intendiamo poi sottolineare la carenza di una concreta e permanente opera di sensibilizzazione culturale, che non consenta il mero esercizio accademico, in genere produttivo di opere dannose e pervasive o di stravolgimento del senso di appartenenza ad una comunità figlia di storia più che millenaria. Numerosi rinvenimenti archeologici sembrano destinati all’oblìo, mentre tettoie e finestre multicolore ci fanno sentire sempre più vicini alle favelas del Sud America. Se ci sono forze oscure, che mirano quasi a cancellare storia, tradizioni e pure pezzi importanti di cultura cristiana, è bene avviare, sin da oggi, un percorso che porti ad individuare ed isolare gli artefici ed i responsabili o semplicemente gli incompetenti a vario titolo foraggiati nel recente passato. E’ ora di finirla con le stagioni del rimpianto e degli odii ideologici : c’e’ bisogno di una rinascita complessiva e di una collaborazione istituzionale trasparente e legalitaria. Se poi vogliamo tutti insieme attendere il casuale ritrovamento del tesoro di Alarico, mentre sperperiamo milioni in scale mobili mai avviate e locali ristrutturati e poi lasciati marcire, possiamo sicuramente dare un contributo ideale, mantenendo dignità nel non voler chiedere finanziamenti pubblici. Siamo disponibili a promuovere, anche con altre associazioni, una serie di incontri operativi, che vedano coinvolti tecnici, costruttori e professionisti di chiara fama e di riconosciuta libertà intellettuale che, soprattutto nei confronti della cittadinanza, si facciano carico di diffondere conoscenza e promuovere pari opportunità per utilizzare sedi o ricevere finanziamenti privati o comunali, provinciali e regionali per ristrutturazioni ed eventi di vario genere. Per iniziare, vorremmo, come segnale di buon volontà, che il Comune provvedesse a produrre ed apporre in modo uniforme targhe che spieghino origine, data e stemma originale di appartenenza dei palazzi storici più conosciuti. Chiediamo,inoltre,che si proceda immediatamente a riqualificare la Piazzetta Toscano, nonché ad approvare un piano del colore che impedisca brutture e devastazione estetica. Info e contatti:
Nota del circolo “Re Alarico”
coordinamentopdlcs@libero.it
fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl





