«Scopelliti vuole liberare la Calabria»

«Il presidente Loiero dice che Scopelliti vorrebbe portare la Giunta a Reggio? E’ il tentativo puerile di spostare la discussione dalle lacerazioni del suo partito che non lo vuole più». È quanto afferma,in una nota, il vice coordinatore vicario del Pdl calabrese, senatore Antonio Gentile. «In realtà,Scopelliti – prosegue –vuole liberare Catanzaro e la Calabria proprio da Loiero e dalla sua fallimentare esperienza di Governo. Catanzaro è la città che ha avvertito maggiormente l’opacità di un’esperienza di Governo tanto deludente e scialba quanto incapace di incidere sul modo di concepire l’assetto regionale. E che questo quinquennio sia stato inconcludente lo dimostrano i compagni di partito di Loiero e i suoi alleati: nessuno di loro lo vuole riconfermare candidato,pur essendo l’uscente. Una implicita e forte autocritica che sottende la consapevolezza di avere depauperato il mandato elettorale e non colto il principio di riforma e di rimodulazione dell’ente assegnato nel 2005 dagli elettori». «Proprio su Catanzaro– sostiene ancora Gentile – è stata compiuta, grazie al nostro impegno e a quello di Scopelliti in particolare,una grande operazione di riscatto con la riassegnazione della scuola di magistratura che il governo Prodi,con l’assenso di Loiero, aveva inopinatamente spostato in altra sede. Se poi pensassimo all’isolamento vissuto dalla provincia di Cosenza e alle manovre di disturbo compiute su Reggio, dovremmo concludere che l’universalità del centrosinistra è stata ossimoricamente omogenea: sono stati insipienti su tutto il territorio».Il consigliere regionale Domenico Tallini, ex Udeur oggi nel Pdl, giudica «gravi e irresponsabili» le dichiarazioni di Loiero che «evocano una guerra civile in Calabria se dovesse vincere Scopelliti, che invocano una guerra di religione contro il sindaco di Reggio da parte delle altre quattro province». I moniti del presidente della Repubblica ad abbassare i toni della disputa politica non sembrano avere fatto effetto sul Governatore uscente». «Dispiace dirlo –prosegue Tallini – ma il presidente Loiero, venendo meno ai suoi più elementari doveri di rappresentanza unitaria della Calabria,sembra veramente avere perso la testa. Pur di spuntare una riconferma che tutti i sondaggi bocciano sonoramente,non ha esitato a tirare in ballo argomenti a dir poco sconcertanti e non degni dell’alta carica istituzionale a cui i calabresi lo chiamarono cinque anni fa».

Info e contatti:
coordinamentopdlcs@libero.it

 

fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl