Nota del Coordinamento Provinciale PDL Cosenza
Si sono da poco conclusi gli spogli elettorali relativi alle elezioni regionali ed amministrative del 2010. Dai risultati emerge un dato chiaro, netto ed inequivocabile: il centrodestra ha vinto, il governo della concretezza ha vinto, ha vinto il premier Berlusconi nonostante la campagna denigratoria nei suoi confronti. Il popolo ha premiato il Governo “del fare”. La dimostrazione più significativa è stata la vittoria nella Provincia aquilana, dove i cittadini hanno premiato chi ha risposto prontamente alle conseguenze della terribile disgrazia del terremoto, con fatti concreti. A tal proposito è giusto ricordare che in Umbria, da sempre governata dal centrosinistra, dopo 13 anni dal sisma che la colpì, ci sono ancora i container. Complessivamente il centrodestra conquista altre 4 regioni governate fino ad oggi dal centrosinistra, portando a casa il risultato elettorale in Campania e Calabria, dove va sottolineata la roboante vittoria di Scopelliti ai danni del Governatore uscente. Stessa cosa nel Lazio e nel Piemonte, rimaste in bilico fino all’ultimo momento, nonostante la mancanza della lista del PDL romano nel Lazio e nonostante l’astensionismo record. Sono proprio le vittorie della Polverini nel Lazio, ottenuta senza l’apporto della lista del PdL, e di Caldoro in Campania, strappata al malgoverno di Bassolino, che aveva ridotto l’intera regione ad un cumulo di rifiuti che solo grazie all’intervento del premier Berlusconi e del suo Governo sono stati rimossi, le più significative. Il partito di Berlusconi ha dato una prova di forza nel Lazio davvero inaspettata: dopo l’esclusione della lista, il centrosinistra pensava di avere già la vittoria in tasca, invece, in due settimane i candidati del PdL hanno avuto la grande forza e capacità di lottare per spostare l’elettorato sul simbolo della lista civica della Polverini e sulle altre liste collegate. Questo lo si fa soltanto se c’è una organizzazione territoriale forte e ben pianificata. E’ evidente che il successo è merito anche del premier, che come sempre ogni volta che scende in campo rende imprevedibile qualsiasi risultato elettorale. Senza dimenticare che oltre alle regioni strappate in questa tornata, erano passate al centrodestra già regioni come l’Abruzzo, la Sardegna e il Molise. Da tutto ciò emerge che gli elettori recatisi alle urne il 28 e 29 marzo, hanno chiesto con forza, nonostante le manifestazioni denigratorie messe in atto dai media in questi ultimi mesi, che vengano attuate le riforme istituzionali nel paese in modo tale che chi riceve il consenso popolare possa governare tranquillamente. Insomma, Berlusconi ha vinto e con lui tutto il popolo del centrodestra.
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