La sinistra è stata ridimensionata


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DL il bicchiere del ballottaggio lo vede mezzo pieno. «Per la prima volta la sinistra scende sotto la soglia del 50 per cento. I 165 mila voti con cui Oliverio ha vinto il ballottaggio – dice Sergio Bartoletti – rappresentano il 40 per cento dei votanti che tradizionalmente si recano alle urne per le Provinciali che sono circa 400 mila. I voti nel 2004 erano stati 260 mila». E in un comunicato firmato insieme a Giuseppe Caputo, per il coordinamento provinciale del Pdl, Bartoletti afferma che «il ridimensionamento della sinistra rispetto alle abituali proporzioni dei successi elettorali nelle precedenti competizioni provinciali dimostra che un centro-destra che affronti le elezioni coeso e compatto sin dal primo turno è in grado di battere la sinistra». «Dalla sconfitta emergono altresì diversi elementi positivi per il PdL provinciale – scrivono Caputo e Bartoletti – anzitutto la percentuale raggiunta dal Popolo della Libertà (il 13,72%), che diventa il primo partito nella nostra provincia e che va ben oltre la somma dei voti dei due principali partiti costituenti». Il risultato del 21 e del 22 giugno, dunque, «deve essere la base dalla quale partire per le Regionali». C’è un anno di tempo nel quale occorrerà lavorare evitando alcuni errori delle Provinciali. Perché nel comunicato Sergio Bartoletti e Giuseppe Caputo fanno anche autocritica. «Dobbiamo evitare le sterili polemiche e bandire l’infruttuosa caccia alle streghe, riconoscendo di aver commesso anche alcuni errori nell’impostazione della campagna elettorale, nella definizione della strategia complessiva e nell’eccessiva considerazione di alcune scelte effettuate» scrivono. Dunque,per le Regionali serviranno unità, una migliore organizzazione sul territorio per radicare il Pdl e liste forti. L’apparentamento? «In un anno l’alleanza non potrà che consolidarsi» dice Bartoletti.

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fonte: blog.libero.it/Coordinamentopdl